| click per ingrandire | Nel corso degli anni ottanta ho studiato l'interazione tra geometrie diverse nella rappresentazione pittorica, come la possibilità di associare la grafica computerizzata alla pittura.Ho iniziato con l'allora mitico commodore 64, gettando così le basi per l'approdo al digitale vero e proprio, avvenuto poi durante gli anni novanta.Certamente sono riscontrabili molte influenze nei miei lavori di allora come nel mio lavoro attuale. Fondamentali gli studi nell'ambito della psicologia della gestalt: sono stato allievo di Gaetano Kanizsa, padre della psicologia in Italia ma anche pittore, ed ho partecipato ad un seminario con Michael Kubovy, neogestaltista. Nel contempo già dai tempi dell'adolescenza trovavo suggestive le speculazioni Da questo punto di vista, allora come oggi, trovo tante sollecitazioni nell'iconografia contemporanea nel senso più ampio del termine (inclusa la pubblicità, il fumetto ed il cinema).Una ricerca continua che non si è mai interrotta. Anche in tutto questo, ma non solo, ho trovato la spinta ad approcciare la lavorazione del legno. |
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